Pensieri incompiuti

 

…e insomma sono un pò di sere che non prendo sonno. Dormirei volentieri ma, sarà per colpa del caldo o dei caffè che prendo per studiare, non ci riesco proprio. Allora mi alzo, accendo il pc, lo rispengo, vado in cucina e bevo l’acqua, non mi funziona il tasto CANC, gioco con i criceti, ribevo, mi metto a sentire la musica, fisso il libro senza aprirlo, bevo ancora, mi rotolo nel letto, conto le pecore (MA DI PECORA C’è N’è UNA SOLA! TANTI AUGURI MAX!!), guardo la tv, studio gli schemi, vado a pisciare perchè ho bevuto una cifra, mangio… faccio duemila cose, ma proprio non dormo. Ho provato pure con le capocciate al muro ma ormai ci sto prendendo l’abitudine a ricevere mazzate al capo quindi neanche svengo. Stasera mi sono ricordato di avere il blog e che l’altro giorno avevo anche pensato di fare un bel post dei miei e mi sono anche ricordato che volevo emigrare su MySpace.com perchè qua non lo legge nessuno o almeno leggono tutti ma non commentano. Però prima di scrivere mi sono fatto un pò di giri sui Blog degli altri, anche di contatti cancellati (se ci potevo entrare) e mi sono accorto che 1° Il mio è il più sensato 2° dovrei aggiornare i colori 3° non mi funziona più CANC 4° ho cancellato veramente una cifra di contatti. Dall’ultima allora mi sono messo a ripensare a tutte le persone che sono entrate ed uscite dalla mia vita, lasciando impronte più o meno marcate, passando più o meno tempo. Nella matassa delle persone che mi sono venute in mente ci sono stati dei flash che mi hanno veramente fatto pensare che la vita sia ciclica e che io invece sia stronzo oltre al fatto che CANC non mi funziona. Le prime cose che mi sono venute in mente sono sate le superex-mogli con cui ho condiviso tantissimo, spesso per parecchio tempo, e che adesso, non solo non sento, ma a momenti non so neanche se sono vive e che fanno nella vita. Le seconde cose sono stati i superex-amici che vivevano a casa mia in una specie di simbiosi con me e adesso se ci incontriamo cambiamo strada o quantomeno ci intratteniamo in agghiaccianti conversazioni imbarazzatissime. Le terze, o meglio la terza, è un rapporto finito di merda con la regina delle teste di cazzo che, per qualche motivo che non so, ogni tanto mi verrebbe voglia di sentire. Anzi lo so! (grande… mi sono ricordato su cosa doveva essere questo post!) Praticamente mi manca perchè, anche se era una testa di cazzo, c’era sempre quando serviva. Cioè, quando avevo bisogno, non dovevo dirlo e compariva, mentre oggi sono circondato da persone che certe volte non si accorgono che ho bisogno di qualcosa neanche se mi metto in fronte un cartello enorme con scritto "TI PREGO AIUTAMI". Anche perchè, Porco Diisse, i miei bisogni sono veramente stronzate! Com’è possibile che non ci sia neanche lo sforzo di venire incontro alle mie voglie dementi di cose piccolissime? A questo punto comincio a pensare che l’unica persona che mi conosca veramente, o che si sforzi di darmi spago, sia Lele… è intermittente, è vero, ma quando serve (e non è presunto disperso) c’è, è disponibilissimo ed anche bravo a farmi fesso&felice magari promettendomi che si imbarcherà in una delle mie idee folli senza avere la minima intenzione di farlo… però a me serve anche questo, mi serve pensare che un giorno le mie follie le farò anche se non mi funziona CANC. Mi sono perso e non mi va di rileggere che cosa stavo dicendo… mo come faccio? Avevo una conclusione ad effetto o quantomeno qualche altro pensiero funambolico, ma ho perso il filo perchè mi sono messo a cantare. …Mi innervosisce, poi, vedere i contatti di messenger di quelle persone che davanti al pc non ci sono mai, ma sono sempre connessi e in linea. Quasi quasi cancello pure loro, tanto uno più uno meno. e con questo ragionamento prima o poi rimmarrò solo, perchè alla fine dico sempre UNO MENO e continuo a tendere allo zero, non è che me ne lamento, ma vorrei evitare la fase transitoria delle poche persone. o bianco o nero. A parte che un giorno farò come col cellulare e disinstallerò messenger! Continuerò così il mio piano di avvicinamento progressivo alla vita paleolitica che si concluderà con la mia discesa nelle caverne e con il ripristino delle funzionalità di CANC. 300 l’ho rivisto da solo, e la prossima settimana a prescindere da esami e palestra, vado a vivere ad Anzio fino a settembre. Vabbè, chiudo perchè m’è venuto mezzo sonno, non so più che scrivere e fondamentalmente devo andare a pisciare perchè nel frattempo ho ribevuto due o tre volte.

Ciu Ciu           (ciu ciu lo diciamo io e Strollo, non facciamolo lo diventare una moda gentilmente. Dite CIAO.)

 

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5 pensieri su “Pensieri incompiuti

  1. il ciu ciu me lo hai imposto tu. quando io ripetutamente continuavo a scrivere ciao tu mi correggevi dicendo ‘si dice ciu ciu’. e poi ho vari saluti per varie persone. il punto non è questo però… io ti capisco. perchè ti conosco. c’è sempre lo stesso particolare che ti sfugge però. non posso fare un’analisi prescindendo da me, quindi analizziamo il mio caso, che non si tratterà per te della tua migliore amica ma si tratta del mio migliore amico. per come sei, per quello che fai, per quanto mi diverto con te, oserei dirti che non c’è sera o pomeriggio che non trascorrerei con te. il punto che ti sfugge è proprio questo però. i tuoi bisogni non sono i miei, ma sono tanti quanti i miei. gia in una vita di coppia è difficile vedersi con il proprio ragazzo o ragazza perchè far convivere due caratteri è un’impresa, se diversi soprattutto. lo dici sempre di essere unico, ma alla fine un pò mi somigli. autosufficiente fino in fondo, ma che da solo non ci sta e non ci vuole proprio stare. io penso che prima di dire ‘non c’è nessuno a parte lele(che per quanto ninfo mi stia strasimpatico devi ammettere che c’ha i suoi periodi di pieno letargo o addirittura di oblio) che mi faccia sentire così anche non assecondando sempre i miei progetti e le mie voglie’ e bla bla dovresti chiederti quanto tu sia disposto a farlo nei confronti delle poche persone che ti tieni strette. fai l’errore che fanno tutti: non c’è, non è con me, non gli importa di me. è assente’. no caro, io sono assente perchè ho gli esami, io sono assente perchè ho una famiglia sulle mie spalle, io sono assente perchè a periodi mi deprimo e chiudo col mondo, altre lo sento ai miei piedi. puoi non ritrovarti in questi stati d’animo o situazioni, ma puoi capirli però. tu non lo fai. e sono sicura che la mia analisi così accurata e quasi melodrammatica non ti tocca perchè non è ad ottenere la mia costante presenza che miravi con questo post, ma questo è quello che ho da dirti. che non rimarrai solo, perchè se mi faccio io due conti che sono molto meno nazista di te nel giro di tre anni le persone che mi stavano intorno si sono più che dimezzate, ma sto bene perchè anche se dovessero rivelarsi una delusione quelle che ho scelto ad oggi le ho scelte io. me le sono vissute fino in fondo, ogni volta che ce ne è stata la possibilità. la selezione è più che normale. è necessaria. E sai perchè era sempre presente la testa di cazzo? certamente perchè ti ha voluto bene e non per puro interesse, ma soprattutto perchè era sola. perchè è sempre stata sola. chiunque l’abbia incontrata dopo un pò(e io ce ne ho messo di tempo) l’ha lasciata a godersi la sua solitudine perchè pur vivendo in simbiosi con una persona che chiamava amica la demoliva a parole e quando poteva a comportamenti, ogni giorno. e se tu ci ripensi così, sporadicamente, io ti dico che a me è pure mancata, ma che una persona così non me la merito. si chiama perdere tempo, non trascorrerlo come voglio. divertiti quando vedi la stretta cerchia di eletti, apprezza quando spendono parole per te, quando escono con te, perchè certamente io sono una di quelle che torna felice quando ti ha visto. tu ci fai l’analisi al contrario invece. se ti sono realmente vicine queste persone puoi capirle quando ti mettono al secondo posto non sempre per un’urgenza, ma solo per un puro modo di essere. ho finito e spero abbia senso, almeno un pò. mercoledi ho un esame e volevo chiederti di uscire,vedi un pò te se lo faccio perchè ti voglio bene o perchè leggendo il tuo post mi sento in dovere. CIAO

  2. Ma sono rimasto l’unico onansista convinto che se è solo a casa e non riesce a prendere sonno si fa una megasega con ingoio e se ne va bello e beato a godersi il lettuccio?magari prima del sonno mi faccio anche del latte per ripristinare il livello osmotico di liquidi(che ho detto?)E non chiuderti ad Anzio fino a settembre altrimenti torni più secco di me e non potrò dire al mio istruttore "voglio diventare grosso come quelllo" (sì con 3 elle) indicandoti con uno sguardo amirato :ODetto questo…ti dico un’impressione. Individui i difeti della gente ma non riesci a conviverci. Non troverai mai la tua metà perfetta che sia amicizia o amore o zoofilia. Non si tratta di ipocrisia o di accontentarsi. Se stai bene con una persona vedi che non sparirà dalla tua vita. Punto.Non so cosa c’entri. Baci

  3. Anche io ho sofferto di insonnia, vagando nei pensieri, vagando x la casa, nn sapendo come fare a dormire, sapendo che avrei dovuto dormire altrimenti nn sarei riuscita ad affrontare la marea di impegni presi. Solo che più si fa fatica a dormire e più si pensa, più si pensa e più si fa fatica a dormire. O meglio, più si pensa più si fa fatica a fare molte cose. Si fa fatica a dare fiducia, si fa fatica ad accettare le diversità ed opinioni altrui, si fa fatica a perdonare e perdonarsi. Assolutamente nn suggerisco che la soluzione sarebbe nn pensare, ma forse pensare in maniera diversa. Va bene analizzare tutto qll che ci succede e ci circonda, proprio l’analisi ci permette di conoscere meglio noi stessi e gli altri. Notare che nel momento del bisogno alcune persone importanti nn c’erano, o che nei momenti felici nn c’erano o in generale semplicemente accorgersi che nn ci sono, nn implica che in realtà nn ci siano state o nn ci siano tutt’ora. Molteplici sono i punti di vista e i bisogni che ognuno di noi ha, molteplici sono le priorità che ognuno di noi si pone, ognuno ha diversi obiettivi, ognuno a diversi spunti, ognuno ha un diverso passato, e soprattutto ognuno a diversi problemi. Le varie situazioni che ci circondano possono essere lette da tutti questi vari punti di vista, e nn ce n’è uno più vero di un altro, uno più importante di un altro. Quindi l’unica soluzione, secondo la mia opinione, è di prendere il meglio di chiunque o di qualsiasi cosa ci si presenti davanti senza pensare troppo a cosa era e cosa sarà, quindi se qualcuno nn c’è oggi vicino a te avrà le sue ragioni e nn è detto che anche domani nn ci sia. Bisogna essere ben predisposti nei confronti della felicità e dell’amicizia, avere fiducia, nn solo in se stessi, anche negli altri, solo allora la ruota inizia a girare per il verso giusto. Io mi ritengo, ora come ora, una persona capace di essere perfettamente indipendente ed autonoma, ma un essere umano nn è fatto solo di se stesso è fatto anche delle sue relazioni interpersonali, infatti mi piace pensare all’umanità come qualcosa di dinamico, in eterno movimento ed in continua evoluzione. Se ogni uomo bastasse x se stesso, l’umanità sarebbe statica, quindi resterebbe sempre come è ora e io voglio sperare che qst nn sia il meglio a cui possiamo aspirare.
    Ho un po’ divagato, spero di aver comunque dato qualche spunto di riflessione, semmai qualcuno leggerà…
    Dolce notte

"La felicità è vera solo se condivisa."

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