Pazzo


Mi sono rotto il cazzo di sentirmi dire che sono pazzo.
Non sono pazzo… visto che da vocabolario pazzo è:

A agg. ; anche s. m.  (f. -a ) 1 Detto di chi mostra alterazione nelle proprie facoltà mentali: pazzo da legare. 2 (est.) Detto di chi si comporta in modo insensato: è corso via come un pazzo .

Io sono strano, sono diverso dal conseuto ed esco dai canoni dell’appiattimento che c’è in questo periodo. Non so se sono un picco inferiore o superiore a quello zero nel cui intorno si stanziano quasi tutti. Non ho mai detto o preteso di essere accettato dall’universo intero e tantomeno ho mai pensato che potesse essere così.
I ragionamenti che faccio, immediati nella mia testa, sono complicati a prima vista e impossibili da capire a chi ci si avvicina in maniera superficiale. Ho dei valori che mi limitano nella visione di alcune cose e ampliano l’orizzonte in maniera sconfinata in altri frangenti. Non mi volto a guardare dove sò che vedrò qualcosa che non mi piace e quando guardo qualcosa che mi piace mi ci fisso, mi ci incanto, non riesco a togliere lo sguardo, sono come un bambino che si incastra ad ammirare qualcosa che lo stupisce. Posso fissare il sole anche se sò che mi accecherà, ma se ho deciso di non guardare in un punto non lo farò, cascasse il mondo non guadrerò là. Se decido di non farlo non è per negligenza, per ottusità o per capriccio: se arrivo a concludere che quella cosa o persona non deve minimamente entrare a contatto con me è perchè l’ho studiata a fondo, l’ho veduta e mi ci sono avvicinato finchè potevo.

Ho cercato in passato di far entrare qualcuno nella mia mente e cercare di estenderla oltre di me, ho provato a far capire le mie logiche cercando di farle fare proprie e assumerle da chi avevo accanto… un fiasco! (o forse due o tre) Fiasco clamoroso. Da lì ho smesso, ho cominciato a vivere seguendo, io e solo io, le mie logiche e avvicinandomi solo a colore che erano in grado di capirle senza che dovessi spiegarle o sentirmi anomalo… ammetto che si contano sulle punte (da qui ho perso il filo dl discorso per tre ore buone e stò faticando a riprenderlo perchè mi è passata la scottature dell’essermi sentito dare del pazzo per l’ennsima volta questa settimana ed è subentrata la solita faccia da urlo di Munch che mi fà pensare "ma xkè cazzo la gente non ci arriva? eppure ci vorrebbe un secondo a capire come sono – n.d.r.) delle dita e che solo talvolta mi fanno pensare che realmente mi abbiano compreso. Comprendere, non accettare. Perchè si può essere d’accordo o darmi contro, si può pensare che io sia un coglione, una persona deprecabile, un eroe, un santo, un bastardo un genio o un montato, ma si può farlo dopo essere riusciti a scardinare il complesso armonioso dei labirinti nella mia testa che via via diventano sempre più chiari ai miei occhi, forse grazie alle capocciate. Chi mi dice che giudico non sbaglia. Chi mi dice che giudico troppo frettolosamente sbaglia di grosso. Sono pesci e sono meditabondo. Alle cose ci penso e ci ripenso, sono come una mosca che riassapora i suoi pasti sintetizzandoli sempre di più fino ad arrivare ad esaurirli. Non digerisco tutti i pensieri che faccio ma se li mando giù vuol dire che sono pronto per farlo.
Ad oggi non sono sazio, ma ho mangiato parecchio. E da molto tempo ormai mangio da solo, questo perchè non faccio sedere a tavola molti, oppure perchè liquido le persone dopo l’antipasto, fermamente convinto che io con quella persona non voglia mangiarci mai insieme… Tanti mi dicono che il mio errore è il non saper aspettare che le persone cambino le loro sfaccettature per essere inquadrate e tutti mi dicono che il mio vero errore stà nel cercare la persona perfetta per come la dico io. La cosa divertente è che hanno ragione! Hanno ragione nella loro ottica però. Nella mia no. La mia visione delle cose è che di esperienze di vario genere ne ho avute tante, per mia fortuna, perchè non mi sono mai mancate le persone intorno e, sempre per mia fortuna, ne ho trovata qualcuna bella e brava che mi ha aiutato a crescere e sono stato bravo a cogliere le cose migliori, ma con molte di queste è finita in tragedia e spesso guardando indietro mi accorgo che la colpa non era proprio la mia. Oggi ho cambiato il mio approccio alle persone, quindi la mia di ottica, adesso le cerco calzanti a me e non esercito nessunissimo tentativo di modificarle, salvo qualche eccezione. Ed è importante capire che non apro la porta solo a chi è identico a me, la apro a coloro che percepisco e mi dimostrano di volere e di sapere entrare dentro quello che passa per la mia testa e per coloro io mi sforzo e mi ammazzo per dare il massimo, per essere presente e per volergli bene. Quello che voglio cercare di far capire in questo momento è che non sono nè uno stronzo, nè un pigro, nè un esaltato, ma sono una persona che sà di essere complicata e sa che essere complicati non è sempre bello, sono una persona che si entusiasma tanto facilmente di fronte ad una persona che gli desta interesse tanto quanto si deprime quando nota che dall’altra parte non c’è voglia di entusiasmarsi o capacità di volere capire.
Non ditemi mai più che sono pazzo. Ditemi che sono strano, perchè la mia mente è sanissima e tutto quello che dico e faccio ha un senso, come dicevo oggi "nulla è per caso", anche se se sembra poco comprensibile o anomalo, anche se è strano!

Alla fine di questa pappardella ho la sensazione come al solito di non essere riuscito a dire un cazzo, ho sonno perchè sono quasi le 4 e ho fame da morire ma non posso nè dormire nè mangiare perchè tra 2 ore viene Pecora a prelevarmi per portare la mia persona a farsi dissanguare ad Ostia. Carino… domani magno&dormo tutto il giorno! e domenica vado a riversare le mie frustazioni incomprensibili ai più sui poveri Titans!

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4 pensieri su “Pazzo

  1. sapendo un pò cosa vuol dire essere al di fuori dei normali canoni di persona comune, posso dirti per esperienza che l’essere ritenuto pazzo alla fine delle cose potrebbe anche risultare un tuo vantaggio..la maggior parte delle menti geniali sopravvisute al mordere del tempo sono state definite ai loro tempi "pazze" (galilei, da vinci, einstain, il mio amico tony ponzi) . il che potrebbe stare a significare che forse un giorno farai qualcosa di grande!!inoltre quello a cui sono giunta nella mia piccola vita definita anch’essa (tu stesso me l’hai sottolineato più volte) strana e fuori dalla norma, è che coloro che non comprendono il modo di essere diverso di qualcun’altro sono semplicemente persone da una visione estremamente limitata e per questo certamente da non invidiare nè prendere in considerazione. è come una sorta di xenofobia nei confronti di un pensiero straniero..quindi guarda avanti, perche quello che non ti uccide ti rende più forte o forse, a seconda delle visioni, anche più "pazzo".. :))))  bacio forte

  2. Avevo scritto una bellissima introduzione ma si è cancellata. era prolissa però. sarò breve. forse hai ragione quando dici che ora che non ci frequentiamo mi interesso a ciò che scrivi. in realtà non hai mai creduto che lo facessi anche prima, ma la differenza è che quando scrivi qualcosa che mi tocca commento. prima no. mi ero anche ripromessa di non farlo più dopo l’intervento sulla droga, ma siccome tu hai la possibilità di cancellare il commento o di scrivere ‘non farlo più’ ecco che ti lascio la possibilità di farlo. sai bene che a darti un giudizio ora non sarei di parte come invece ero, e non perchè ci sia rancore, io non lo provo, ma una sorta di indifferenza associata all’ "io ti ignoro" reciproco. dico che chi ti dice di esser pazzo è pazzo. tu sei tutto, ma tutto proprio, tranne che pazzo. è un giudizio superficiale che sai benissimo liquidare da solo, perchè hai fatto un’accurata analisi di te stesso. sei particolare. la difficoltà non è accedere nel tuo mondo o nella tua testa, quello si può fare, non mi ritengo un genio ma credo di esserci riuscita negli anni e tu non puoi smentirmi. la difficoltà è tua, quella di dover valutare se una persona merita di venire a conoscenza del tuo vero io. a me lo hai permesso tante volte. ti dico anche che se le persone pensano che tu per via dello sport, o nazista per l’odio verso le ‘razze’ (inclusi i napoletani), o più vero l’amore e la ricerca di un tuo clone è per ‘colpa’ tua. tu lo scrivi proprio su questo space. non sei demente né vecchio per cui ricorderai i tuoi interventi, ma visto che scrivi molto ti rinfresco solo che hai scritto che lui o lei che sia, ci vorrebbe uno/a come te per capirti a 360. ribadisco che non è così. io ti ritengo particolare (si si arrivo al succo…), intelligente, furbo, tutte qualità che possono avere sfaccettature varie, forte anche caratterialmente soprattutto, e da qui deriva il mio dubbio: ammiro il fatto che tu ti metta in discussione, perchè non sei tanto superbo come sembri SEMPRE, ma allo stesso tempo non capisco perchè tu ti metta in discussione per questo. non lo fai per amicizie finite o latitanti, non lo fai per una donna, non lo fai per un esame, e lo fai perchè ti dicono ‘pazzo’? a me sembra assurdo. capisco l’orgoglio di volersi difendere da accuse insensate, ma siccome la tua analisi è profonda e non si limita a dire ‘non sono pazzo’ e io non credo che tu sia sfiduciato perchè quello che pensi oggi non lo cambierai MAI e poi MAI, sinceramente non capisco. personalmente non ritengo sia una o più persone importantissime ad averti dato del pazzo, perchè se lo fanno non ti conoscono, ma allora se non è per importanza… stai diventando insicuro? no èh, perchè se c’è una cosa che non cambierai, e tu lo sai, sei te stesso. crescerai… non posso dirti oggi che per come sei non sarai mai padre, o non ti sposerai, ma questa si chiama crescita, non cambiamento. non metterti in discussione più di tanto… fai bene a parlare di te perchè hai sempre un impermeabile molto resistente, ma faresti meglio ad aprirti con chi credi meriti piuttosto che rispondere e metterti in discussione di fronte alla stupida parola ‘pazzo’. non sto facendo la comunista, ma concludo dicendoti che: i giudizi altrui non possono farti che bene, ovviamente non intendo quelli gratuiti e critiche insensate, ma quelli richiesti che commentano il tuo io. poi come ben sai la vita è la tua… vuoi passare per pazzo? fomentato? nazista? estremista nello sport? fai pure. se c’è una cosa che ho sempre riconosciuto in te non è quella come ti dicevo tempo fa di saper prevedere il futuro, ma di sapere quasi a priori che impressione dai di te agli altri, perchè sei abbastanza arguto da poter fingere, essere intelligentemente subdolo e tu lo sai. sai chi sei… non ti perdere nei bicchieri d’acqua degli altri.

"La felicità è vera solo se condivisa."

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