Letterina II

“Caro Babbo Natale sono sempre io, Ponch. Ti devo dire la verità: ho sempre pensato, sotto sotto dove nessuno lo può vedere, che tu fossi un Tordo. Come non pensarlo? Ridi come un deficente, sei vestito come un comunista, nel 2010 vai ancora in giro con la slitta e sei pure obeso. Ma, mentre ero certo che fossi tordo, non pensavo che fossi pure un grandissimo stronzo! Anzi uno Stronzo (con la S maiuscola). Ma come? Ti faccio la letterina, ti spiego che sono confuso, che vorrei una fidanzatina, che in realtà non la vorrei, che forse sì, che insomma bo, ti dico di fare come ti pare e che mi fido di te e te che fai? Mi fai 3 scherzi uno appresso all’altro!! Li hai pensati tutti e tre insieme o sono parte del tuo progetto diabolico? Ci penso, più lo faccio e più mi confondo, trovo solo la certezza che non hai capito un cazzo della letterina e che la prossima volta piuttosto che chiedere a te, vado e prendo che tanto homo quisque faber ipse fortunae suae come al solito. Era un natale facile, avrebbe rispettato i classici cicli e non ci sarebbe stato niente che avrei potuto rinfacciare all’andare naturale delle cose… e invce mi hai dato due mazzate tra capo e collo e una bella inculata. Mortacci tua! Ciccione! Vaffanculo! Passerò il natale dentro al letto, col ghiaccio sulle palle, ad ingrassare senza peraltro mangiare nulla di natalizio che dentro questa casa sono stati banditi tutti i cibi calorici. Bella merda di prospettiva! E tutto questo in preda alle cose che mi sono  NON ESISTE IL PARTICIPIO PASSATO DEL VERBO INCOMBERE negli ultimi giorni. Grazie. Complimenti davvero. Spero solo che 1 tu non mi abbia fatto lo scherzo pure a capodanno perchè potrei impazzire, che 2 il ciclo parta dal fondo per arrivare in cielo e 3 che La stella non sia una cometa. Ci sentiamo l’anno prossimo… forse! e non ti aspettare minimamente che io faccia il buono perchè a stò giro ho proprio il cazzo cacato per usare un francesismo. Ciao!” 

“Ai miei 3 gatti sono state tagliate le palle. Adesso se ne stanno accucciati e mi guardano con gli occhi svuotati di tutto tranne che la voglia di uccidere.” – Charles Bukowski
“Lo Zahir è un pensiero, che all’inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare. Il mio Zahir ha un nome, il suo nome è Esther.” – Paulo Coelho

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Un pensiero su “Letterina II

  1. hai usato un pò troppe parolacce..però il concetto è stato chiaro…a sto punto deduco che il libro ti stia piacendo…e cmq esistono i sinonimi, per quanto le tue parole sia ricercatissime….see u tonight with nikki!:)

"La felicità è vera solo se condivisa."

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