Also sprach Ponchathustra

Avrei voluto, avrei potuto, imparare a suonare uno strumento. Avrei voluto, avrei potuto, leggere più libri. Avrei voluto, avrei potuto, scegliere di studiare lo spirito umano. Avrei voluto, avrei potuto, imparare a cucinare tutto e in tutti i modi. Avrei voluto, avrei potuto, andare a vivere al mare. Avrei voluto, avrei potuto, credere di più in quello che mi veniva mostrato. Avrei voluto, avrei potuto, mantenere in piedi molti più rapporti di quelli che ho oggi. Avrei voluto, avrei potuto, fare di più insomma, credere davvero in me stesso. Sono stato pigro tante volte, altre volte non mi sono impegnato a capire. Ma se sposto l’attenzione dal passato al presente, non vedo più quello che avrei potuto avere e vedo quello che ho. Ho letto molto. Ho tanta musica che mi piace sentire. Ho due medaglie di campionati nazionali. Ho la stima delle persone in cui ho creduto davvero. Ho una laurea. Ho le competenze per cucinare bene molte cose. Ho esperienza di molti sentimenti della vita. Ho la capacità di ascoltare, quella di capire e quella di farmi capire. Ho tante cose, belle. Questo natale in fondo non è stato così amaro, "Babbo Natale" un regalo me l’ha fatto: mi ha fatto capire. Ho capito che il destino, la nostra vita, corre su due binari paralleli e che la scelta in ogni momento su quale binario stare è nostra. Su un binario c’è una via che porta a se stessi, alla intima comprensione di quello che possiamo fare e di quello che possiamo dare, allo sviluppo di quella parte lucente dentro di noi che ci permetta di vedere il mondo come realmente è e che ci faccia illuminare gli altri con la nostra luce. L’altro binario è quello che porta all’oblio, al nulla, all’oscurità, all’egoismo. Il secondo è più semplice, corre in discesa, è una vita vissuta passivamente accettando che gli altri scelgano per noi e nascondendo se stessi dentro le proprie paure che comunemente chiamiamo limiti. Il cammino verso la luce è più complicato, pochi scelgono di farlo, pochi hanno la volontà di arrivare in fondo perchè è fatto di scelte difficili, è una salita ripida e angusta, è una lotta continua contro se stessi, contro il Drago che non ci permette di arrivare ai nostri sogni, contro la fatica e contro il dolore, è fatta di molte domande e di poche risposte. Bisogna essere super-uomini, non eroi, per scegliere di camminare su questo sentiero. Super-uomini, oltre gli uomini, scegliere di andare oltre attraverso il sacrificio e l’incorruttibilità della volontà, accettare una apparente solitudine, imporsi di non abbandonare la ricerca di se stessi. Ora mi sono accorto che tutto ciò che ho scritto si avvicina molto a ciò che scrisse Nietzsche, che inconsciamente ho usato gli stessi termini. Questo è appunto la prova di quello che ho appena detto! Nasciamo tutti con potenzialità straordinarie, ma sono nascoste, giacciono latenti dentro noi stessi, sono nell’ombra della nostra mente… stà a noi andare a cercarle, stà a noi illuminarle, stà a noi combattere la pigrizia e la comodità, stà a noi scegliere se camminare o stare fermi, stà a noi andare verso la verità o rimanere dove siamo senza abbattere quel muro che improgiona le nostre percezioni, stà a noi avere il coraggio di superare il senso comune per arrivare fino in fondo. Allora, forte di questa nuova consapevelozza, guardo a domani con occhi diversi. Vedo ogni momento futuro come un’occasione, come la possibilità di esercitare la mia volontà, di correre sul mio binario. Anche il passato mi si pone davanti con aspetto differente: tutto quello che è stato è stato qualcosa che mi ha portato fino a quì. Stare nella mia grotta mi ha permesso di conoscere me stesso, di diradare la nebbia e di capire che senza amare me stesso, senza la fiducia nel mio io, non sarei stato in grado di amare nessuno. Non vedo più quel periodo come una solitudine ma come la ricerca del sentiero su cui incamminarmi, un sentiero dove ho capito che la felicità è reale solo quando c’è uno scambio e che la mia luce debba servire ad aprire gli occhi del prossimo. Sono pronto. Ora sono pronto a lasciare tutto per camminare sul mio sentiero, sono pronto ad ascoltare ciò che mi dice il mio corpo, sono pronto a liberare le mie emozioni e la mia luce, sono pronto ad amare, sono pronto ad abbracciare la verità.

"Quando Zarathustra ebbe trent’anni, lasciò il suo paese e il lago del suo paese e andò sui monti. Qui godette del suo spirito e della sua solitudine, per dieci anni, senza stancarsene. Alla fine il suo cuore si trasformò e un mattino, levatosi con l’aurora, si mise di fronte al sole e gli disse così: «O grande astro! Che ne sarebbe della tua felicità se non avessi a chi risplendere? Da dieci anni vieni quassù nella mia caverna; saresti divenuto sazio della tua luce e di questo cammino se non fosse stato per me, per l’aquila mia e per il mio serpente. Noi però ti abbiamo atteso ogni mattino, prendevamo il tuo superfluo benedicendoti in cammino.»" – Friedrich Wilhelm Nietzsche

"Caro Guglielmo, ho molto riflettuto sul desiderio dell’uomo di
estendersi, scoprir nuove cose, vagare per il mondo; e poi, per
converso, sulla segreta tendenza a volontariamente limitarsi, a
camminare sui binari dell’abitudine senza affannarsi di quanto avviene
a destra o a sinistra." – Johann Wolfgang von Goethe

E questa l’aggiungo perchè è una casualità che mi insegue da un mese ormai:

"Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante." – Friedrich Wilhelm Nietzsche A bocca aperta A bocca aperta

Annunci

Un pensiero su “Also sprach Ponchathustra

  1. Questo è coccothustra, forse è tutt’altro, o forse no, è la stessa cosa vista con gli occhi di qualcun’altro…Raramente nella vita si ha il tempo di accorgersi di essere felici ed esserlo ancora…Il più delle volte la felicità dura solo pochi attimi e forse l’ottimismo e la serenità stanno proprio nel cogliere quell’attimo, nel rendersi conto che in quel momento si è felici così da poter veramente a pieno godere di quel momento che svanirà poco dopo riportandoci alla vita di sempre…Molte persone riescono raramente, o purtroppo quasi mai, a cogliere quell’attimo, preoccupate come sono di quello che è ormai successo o di quello che potrebbe succedere, perdono senza rendersene conto quelle poche occasioni che hanno per sentirsi veramente felici…Così altrettanti si accorgono solo dopo di essere stati felici, quando riescono ancora ad assaporare quella sublime sensazione ma non possono più provarla. Se ne andata. Tante volte si ha talmente tanto paura di fare qualcosa o delle sue conseguenze che non ci si butta a capofitto in quel che potrebbe essere…dimenticandosi spesso e volentieri che ogni cosa a questo modo ha sempre la possibilità di essere sia bella che brutta, e se la matematica non è un opinione ma una scienza esatta questa probabilità è esattamente equivalente: il 50 per cento contro il restante 50…Eppure si vede che il mondo è popolato da asini (oppure come è capitato ad Einstein anche io prendevo sempre 2 ma in realtà sono un genio della matematica) visto che per molti le probabilità che ciò che ci aspetta dietro l’angolo sia qualcosa di brutto sia stimata quasi al di sopra del 90 per cento…Se invece di passare la vita a gravare la propria scatola cranica di infiniti calcoli di probabilità volti a condizionare perfino l’espirazione di ogni nostro respiro, provassimo a vivere sforzandoci di vedere il bello in qualunque cosa ci possa capitare o almeno cercando di dare alla fortuna o almeno al calcolo delle probabilità la possibilità di stupirci dimostrandoci che quel 50 per cento di buone probabilità esiste veramente forse tutti saprebbero godersi quegli attimi che rendono la vita quell’ esperienza meravigliosa che la rende degna di essere vissuta…qualcuno potrebbe dire che nella vita non bisogna mai accontentarsi o come dice il mitico Liga che chi si accontenta gode così così, io dico che in un mondo dove chi non si accontenta non gode neanche così così be forse è ora di riscrivere un’intera pagina di credenze popolari per lasciare spazio a nuove filosofie di pensiero come "La felicità sta nell’ esatto calcolo delle probabilità".

"La felicità è vera solo se condivisa."

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...