Handicap

Tornando ad un registro più divertente, l’altro giorno sono andato al Circeo a trovare i miei amici di sempre del football e, naturalmente, dopo 5 minuti di mare è scattata una partitella sulla spiaggia. La malaugurata idea di cominciare a giocare sul bagnasciuga non so se sia stata colleggiale o di qualcuno in particolare ma si è dimostrata fatale… Alla prima azione, dopo aver detto -“oh, placcaggi morbidi!” -“si, ok!”, un mio simpatico amico di 104kg mi ha placcato e accompagnato a terra sul punto in cui l’acqua bagna la sabbia e si ritira rendendo la sabbia consistente come il cemento facendoci realizzare un pesante atterraggio sul mio pollice destro. Tralasciando il seguito (naturalmente abbiamo continuato tutti come se nulla fosse) con un bollettino dei feriti che ha registrato un dito del piede rotto, una spalla distrutta e un ginocchio rovinato sono tornato a casa con una mano enorme. Un po’ di ghiaccio, un po’ di lasonil e la cosa speravo sarebbe rientrata. La sera torno a casa, la mattina decido di andare in bicicletta. Faccio il mio solito giretto fino a velletri, saluto le mignotte negre con i capelli a microfono che ogni mattina mi chiedono se desidero un bocchino a 5€ e sulla strada di casa prendo una buca, una radice, un masso, un vortice spazio temporale, una bomba… insomma qualcosa che non si è capito e la bicicletta si impunta e si ribalta lanciandomi sull’asfalto. Fortunatamente qualche anno di cadute in seguito a percosse di energumeni mi ha insegnato a cadere ma fatto stà che ho usato come punto di atterraggio l’altra mano aprendomela male e rompendomi il pollice. Morale della favola? Sono stato una settimana come un handicappato senza il pollice opponibile in nessuna delle due mani inventando sistemi astratti per fare le cose da solo senza chiedere aiuto. Bellissime scene come quella in cui giro su me stesso nel tentativo di accompagnare il movimento di apertura di una bottiglia d’acqua con l’incavo tra l’avambraccio e il bicipite oppure i tentativi di leggere il mio enorme Moby Dick utilizzando indice e medio a bacchetta. è pazzesco come certe stupide conquiste del genere umano risultino così fondamentali nel momento in cui vengono a mancare.

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