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Prima ho preso una sedia e l’ho messa in un punto di casa dove non mi ero mai seduto. Sono stato lì a leggere per un po’ e poi, come sempre, ho cominciato a distrarmi e a fare una passeggiata nei meandri sconnessi dei miei pensieri vagando con lo sguardo tra le cose che avevo intorno. Era tutto ribaltato e, andando dietro alla nuova prospettiva delle cose, mi sono ritrovato con una nuova prospettiva rispetto ai miei pensieri che, come tutte le novità, non sono riuscito a capire. Però col passare dei minuti l’unico pensiero che sono riuscito a focalizzare è stata la razionalizzazione di una forte, fortissima, sensazione avvertita dal mio proverbiale e non identificabile sesto senso: ho il sentore che farò qualche cazzata. Di che tipo? Non ne ho idea. Niente. Non ho idea di che tipo di azione possa essere ma sento nell’aria una cazzata. Non credo di volerla fare, se potessi la eviterei ma so che quando ho questo tipo di sentore mi ritrovo, quando diventa semplicemente troppo tardi, a pensare “eccola! l’ho fatta.” Mi sono anche scervellato nel tentativo di anticiparmi ma non ci sono riuscito. è che effettivamente da qualche giorno mi sento come una pentola che bolle con il coperchio e accavallo continuamente idee e progetti, spesso totalmente contrastanti, senza fare nulla di concreto per metterle in atto o realizzarli. Cammino per casa come uno scemo, assomiglio ad uno di quei cani che sembra stiano cercando qualcosa di specifico in modo meticoloso ma che in realtà sono solamente idioti o annoiati e stanno facendo la prima cosa che viene loro in mente. Ah! Ho capito perchè lo faccio… è che l’altro giorno mi sono reso conto di come mi faccia magnare da un’abitudine inconsapevole nelle cose. Certe volte divento meccanico e non me ne rendo conto: faccio gli stessi gesti, le stesse strade, mangio gli stessi piatti, penso le stesse cose. Quindi, inconsapevolmente, sto combattendo l’inconsapevole propensione all’abitudine attraverso un inconsapevole meccanismo di rinnovamento di tutto quello che faccio. Ho impiegato circa 9 minuti per scrivere l’ultima fare, 6 secondi per scrivere quest’altra. Cioè: una parte che non controllo di me sta combattendo contro una parte che non controllo di me per estirpare un comportamento emergente ma non deciso attraverso un comportamento emergente ma non voluto. Alla luce della qualità delle mie battute negli ultimi giorni e della quantità di idee che mi transitano nella testa, sembra si siano riattivati i criceti del mio cervello. Fico! Sarebbe bello ora riuscire a trovare la bambola Voodoo in cui è stato incanalato il mio malocchio ormai ufficiale visto che, non solo l’altro giorno ho bucato la gomma della bicicletta nel punto più basso del mio tragitto trovandomi a fare non so quanti km in salita spingendo la bicicletta, oggi ero al bagno, stavo piegando dei costumi, in piedi, tranquillamente, quando all’improvviso mi è venuta una fottutissima contrattura ad un polpaccio che mi ha piegato in due e che ancora non mi ha abbandonato nonostante siano passate 4 ore. Considerando che sono 3 giorni che non mi alleno e non faccio un cazzo non trovo altra possibile spiegazione a quest’accadimento se non la magia nera. In conclusione, non capisco perchè alla gente venga l’ansia quando si rende conto che stia finendo l’estate… tornerà! Se fosse sempre estate in fondo non l’apprezzeremmo come facciamo, no?

Oh, non mi viene il titolo. Lascio quella scrittina che stà lì sù. Do un po’ di gloria anche a lei, và!

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