La coscienza di avere la coscienza a posto

Dico sempre che quando va tutto bene non scrivo e volendo potrei giustificare la mia latitanza intellettuale dicendo che sia così ma, in realtà, sarebbe improprio. Non è che vada male, non è che però vada bene perchè quando tutto va bene non cambieresti una virgola e, anzi, ti muovi in modo che le cose non mutino in nessun modo: il lavoro va bene, non mi entusiasma ma neanche mi affligge, però non sono entusiasta al punto tale che la mattina apro gli occhi pensando serenamente “oggi vado a lavoro!”; l’amore è sempre lì fermo, ho ricominciato a lanciarmi nelle cose e a riprovare un po’ di voglia di stringere qualcuno ma nessuna è riuscita a smuovermi al punto tale da pensare di fare mezzo passo che possa risultare serio, quindi ogni tanto il corpo esulta ma il cuore non perde un battito e, tirando le somme, i miei restano sempre amori annebbiati dai fumi del vino; gli affetti, quelli sì, vanno molto bene! dopo i vari tagli e le tante scremature sono riuscito ad arrivare ad avere intorno solo persone di un certo tipo, persone con cui posso essere me stesso e fare le mie battute perchè so che di fronte ho qualcuno che si sforza di capire e di capirmi, che si lascia trascinare senza fare opposizione e che non dice “si” per farmi felice ma lo dice perchè sanno che farò loro bene. L’unico problema è il fatto che la mia presenza susciti in chiunque una voglia irrefrenabile o di mangiare o di bere o di mangiare e bere insieme a me e questo mi porta spesso a rinchiudermi in me stesso come per depurarmi e difendermi. Solo qualche volta ancora mi trovo a pensare che le cose più belle le faccio sempre con me e per me; la salute va piuttosto bene, ho sempre i miei dolori da 80enne ma il corpo sta reagendo bene agli allenamenti e tutto sommato campo tranquillo altalenando attimi in cui sono tiratissimo ad attimi in cui sembro una palla sul punto di esplodere. Ad Agosto festeggierò due anni da single e ieri sera mi sono reso conto di aver fatto una conquista importante: il centro del letto. Ho un letto da una piazza e mezza e, dopo essere stato fidanzato, avevo preso l’abitudine non voluta di dormire sul mio lato del letto sia a Roma che al mare. Ieri mi sono ritrovato al centro, beato e cosciente che tutto sommato non fosse neanche la prima volta che mi ritrovassi a dormire e svegliarmi lì. Mi rendo conto che ci sono persone che hanno conquistato tutta l’Europa, persone che hanno vinto i mondiali o le olimpiadi e che non ho raggiunto questo obbiettivo così magnifico… però sono contento, per me era importante. è un piccolo spostamento per un uomo, ma un grande spostamento per la mia umanità. Detto ciò, cos’altro c’è di così saliente che dovrei ricordarmi rileggendomi un domani? Poca roba. Non è tempo di rivoluzioni e il momento nell’ambiente non permette di sognare niente di particolare. Allora me ne starò calmo per un altro po’, di vedetta, in attesa che arrivi un vento favorevole che gonfi la mia vela e mi spinga verso nuovi lidi. Sono tranquillo, la rotta l’ho impostata e lo zainetto è sempre più pieno.

Annunci

"La felicità è vera solo se condivisa."

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...