Lotta continua

So che generalmente produco di mio pugno ciò che scrivo, so che prima o poi qualcuno mi chiederà ingenti danari per i diritti d’autore delle opere che ormai cito continuamente e per le canzoni che ormai sempre includo, ma in questo momento non mi viene niente di buono in testa. Almeno niente che avrebbe senso scrivere.

“La storia era stata tramandata di generazione in generazione perché nessuno la dimenticasse mai: a volte era necessario lottare con Dio.
Ogni essere umano, ad un certo momento, vedeva una tragedia attraversare la propria vita: poteva essere la distruzione di una città, la morte di un figlio, un’accusa senza prove, una malattia che lasciava invalidi per sempre. In quel momento Dio lo sfidava ad affrontarLo, e a rispondere alla Sua domanda: “Perchè ti aggrappi tanto ad un’esistenza così breve e così piena di sofferenza? Qual è il significato della tua lotta?”
Allora l’uomo che non sapeva rispondere a questa domanda si rassegnava. Mentre l’altro, quello che cercava un significato all’esistenza, pensava che Dio fosse stato ingiusto, e si accingeva a sfidare lo stesso destino. Era proprio in quel momento che un altro fuoco dai cieli scendeva: non il fuoco che uccide, ma quello che distrugge le antiche mura e concede ad ogni essere umano le sue vere possibilità. I codardi non lasciano mai che il proprio cuore sia incendiato da questo fuoco: tutto ciò che essi desiderano è che la nuova situazione torni rapidamente ad essere quella di prima, per poter continuare a vivere e a pensare nel modo in cui erano soliti. I valorosi, invece, appiccano il fuoco a ciò che era vecchio e, sia pure a costo di grande sofferenza interiore, abbandonano tutto, compreso Dio, e vanno avanti.
“I valorosi sono sempre tenaci.”
Dal cielo, il Signore sorride contento, perché era ciò che Egli voleva: che ciascuno avesse nelle proprie mani la responsabilità della propria vita. In fin dei conti aveva dato ai propri figli il più grande di tutti i doni: la capacità di scegliere e decidere i propri atti. Soltanto gli uomini e le donne segnati nel cuore dalla fiamma sacra avevano il coraggio per affrontarLo. E soltanto questi conoscevano il cammino per tornare al Suo amore, giacché capivano finalmente che la tragedia non era una punizione, ma una sfida.”

Monte Cinque – Paulo Coelho

Sostituite le parole Dio con Destino Amore con Felicità, avrei potuto tranquillamente averlo scritto io.

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"La felicità è vera solo se condivisa."

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