Superman

Sto affrontando la notte più dura della mia vita: sto accompagnando mia madre al Via del suo viaggio in quello che c’è, o non c’è, oltre la vita. Da una settimana veglio il suo riposo notte e giorno, da due mesi vivo con lei e con la famiglia il trauma ed il dolore che si presentano insieme ad un cancro, ma stanotte la situazione è peggiorata. Il respiro di mia madre, ormai uno scheletro inerme, è un suono misto tra il respiro di Darth Vader di guerre stellari e lo scarico di un rubinetto appena disintasato, è un suono da incubo, un rantolo che non si addice alla bellezza del suo corpo che ancora non si è decisa a sfumare. La morfina e la malattia hanno reso i suoi gesti incomprensibili, l’incapacità sopraggiunta di parlare ha distrutto ogni forma di comunicazione e sono quì, Sisifo che ha scelto di fare la notte con lei perchè l’unico in grado di farla, che la guardo mentre lotta per la morte, mentre ansima un sollievo che per motivi incomprensibili non arriva. E che posso fare io? Niente. Sto quì seduto e cerco di interpretare i suoi messaggi di sofferenza, prego il Dio che mi hanno assegnato, dico che le formule che mi hanno insegnato, provo a muovere l’Anima del Mondo e aspetto. Sorrido: aiuta lei, aiuta me, aiuta gli infermieri.
Prima, in un primo momento tosto, ho preso il telefono pensando di voler chiamare qualcuno per farmi tranquillizzare, poi ho pensato che tutti quelli che conosco avrebbero chiamato me in una situazione analoga. Allora mi sono auto-tranquillizzato e mi sono messo a ragionare e Mamma, mostrando una lucidità imbarazzante, ha capito che le stavo proponendo un linguaggio dei segni condiviso per capire cosa volesse: e così due dita sono diventate “stendi le gambe” e due mezze “raccoglimele”, il pugnetto chiuso la richiesta di morfina, il battere in un punto “accendi la luce” così via. Adesso, sedata, proviamo a passare questa, forse, ultima notte insieme. Ce la farò, ce la faremo. E ancora una volta mostrerò a me e a lei che quel soldo di cacio con gli occhi storti e i polmoni fracichi che ha messo al mondo è diventato un uomo che non si perde mai d’animo.
Il tuo Superman Mami.

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"La felicità è vera solo se condivisa."

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