Basta cercare

Da un po’ di tempo non riesco a scrivere, da un po’ di giorni non riesco neanche a pensare, negli ultimi giorni ho temuto di essere diventato stupido. Ho avuto un momento di demotivazione terribile e facendo una breve analisi dell’ultimo periodo, della mia situazione lavorativa, di quella sentimentale, e tirando le somme degli ultimi fine settimana passati ho temuto quasi di dover dichiarare il mio stato vegetativo a causa della totale assenza di attività cerebrale. Ho pensato seriamente di contattare il controllo di gestione karmico per chiedere un bilancio della situazione e capire se la partita fosse in positivo o in negativo e regolarmi di conseguenza nella speranza di potermi comportare male e non sentirmi troppo in colpa. Poi, oggi, mi sono ricordato di essere stato invitato ad un incontro, tramite linkedin,  con un gruppo di persone non meglio identificate: mi sono ritrovato con un consulente e la sua squadra, un professore di psicologia e organizzazione (geniale, idolo!) e 5 direttori del personale ad una tavola rotonda senza argomento. Il risultato è stata una meravigliosa conversazione di 3 ore e passa sugli argomenti più disparati, da Socrate alla formazione in azienda, passando per cinema anni ’50 e voci interiori. Hanno anche servito dei tè particolari fatti con le bustine all’antica. Sono uscito da lì rinfrancato, ho fatto delle conversazioni brillanti e ho notato che se stimolato il mio cervello è ancora in grado di mandare imput alla bocca e alla labbra tali per cui escano da me dei concetti in grado di toccare l’anima delle persone e smuovere qualcosa dentro di loro, farmi vedere la luce nello sguardo degli altri. Ah, cazzo! Mi sono sentito vivo come non facevo da un botto e mi sono ricordato di quanto sia semplice vivere gli altri condividendo un pensiero, un libro, un momento, un’idea. Si è stappata la vena, almeno per stasera ed è tornata la voglia di provare a trascinare, di provare a dare. Ho risentito quella scintilla che accende la speranza e mi permette di affrontare il tutto con il piglio che mi ha sempre contraddistinto. Al chè ho tirato fuori il telefono dalla tasca e ho trovato vari messaggi della banca in cui mi avvisavano che i miei fondi stavano venendo disinvestiti e un ultimo messaggio di mio padre che mi avvisava che ho comprato casa. Mica male, no?
Per non sbagliarmi e farmi prendere dall’entusiasmo, dovessi essere troppo felice, ho condiviso questo con la persona sbagliata rimanendoci male come ogni volta. Recidivo, quindi stronzo. Ma, mentre oggi pomeriggio avrei pensato che il mondo è la solita merda con le orecchie tappate, stasera ricordo quello che ho imparato a fatica nel corso degli anni e che tanto mi ha reso felice: condividi con qualcun altro, qualcuno che ha voglia e bisogno di sentire c’è sempre, basta cercare.

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"La felicità è vera solo se condivisa."

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